Archivi del ottobre 2009

Foreign Exchange Market: la terminologia tecnica (M – Z)

martedì, ottobre 13th, 2009

Foreign Exchange MarketVediamo qui in sintesi alcuni dei termini base usati nel Forex trading. Prima di iniziare una qualsiasi operazione di investimento all’interno del Foreign Exchange Market sarà bene documentarsi su tutte le sue dinamiche e su tutti i suoi meccanismi.

Queste definizioni vi saranno di certo utili in questo senso. Dopo aver visto quali sono i termini più utilizzati nel gruppo che va dalla A alla L, proseguiamo con la seconda parte che va dalla M alla Z.

Market Order = I cosiddetti ”Market Order” prevedono la possibilità di essere processati nel momento esatto in cui l’operatore su Forex (tenendo conto delle condizioni di mercato valide in quel preciso istante) ne fa richiesta.

Margin = Detto anche, semplicemente, ”Margine” è il vero e proprio fondo di garanzia che il cliente deve versare nel suo conto prima di iniziare a tradare per coprire le eventuali perdite.

Margin Call = Letteralmente può essere tradotto come ”Chiamata di margine” ed è, in sostanza, la domanda fatta al cliente per dei fondi addizionali. Si tratta di una condizione imposta da una società di compensazione ad un membro e prevede che questo versi un deposito minimo con il fine di coprire i movimenti monetari  negativi avvenuti durante l’attività all’interno del mercato Forex.

OCO Order = L’ordine OCO (acronimo che sta per ”Order Cancels the Othe”) indica un ordine che ne cancella un altro. Questa tipologia di ordini consente al trader con due ordini in atto che l’esecuzione di uno dei due sottintenda la cancellazione diretta ed istantanea dell’altro.

Open Position = Letteralmente significa ”Posizione aperta” ed indica i casi in cui una qualsiasi transazione non viene regolata e resa effettiva attraverso un pagamento materiale oppure, in alternativa, controbilanciata da un’altra transazione uguale e contraria, relativamente allo stesso giorno.

Overnight Trading = Con questa definizione vengono indicati un acquisto oppure una vendita effettuate in un lasso di tempo che va dalle ore 21:00 di un giorno alle ore 8:00 del giorno successivo.

Pip = Lo ‘’spread” viene misurato in ”Pip”. Il ”Pip” è il più piccolo movimento che può interessare il prezzo di una coppia di valute all’interno del mercato Forex. Più semplicemente, si può definire il ”Pip” come il più piccolo incremento possibile che può essere registrato al livello di un tasso di cambio.

A secondo del contesto e del caso, il valore suddetto è uguale a quello di un punto di base: è uguale, per esempio, a 0,0001 se parliamo di coppie di valute come EUR/USD o GBD/USD, mentre equivale a 0,01 nel caso di ”currency pairs” come USD/JPY ed EUR/JPY. (continua…)

I Partecipanti del Foreign Exchange Market

giovedì, ottobre 1st, 2009

Foreign Exchange MarketIl Foreign Exchange Market ha visto, soprattutto nelle ultime decadi, un’impennata sostanziale relativamente al numero dei suoi partecipanti ed alle cifre movimentate al suo interno dagli operatori impegnati nel Forex trading.

La storia del Forex parte a seguito dell’accordo di ”Bretton Woods” (dal nome della cittadina dove fu firmato dai partecipanti), stilato nel lontano Luglio del 1944.

Questo accordo fissava il valore del Dollaro statunitense a 35 dollari l’oncia ed ancorava tutte le altre valute internazionali al valore del dollaro stesso.

I seguito le valute ed i loro prezzi furono lasciati liberi di fluttuare a seconda delle condizioni di domanda ed offerta. Da allora ad oggi molti sono stati i cambiamenti sia del mondo che del mercato finanziario: oggi il Foreign Exchange Market è considerato il più grande e più liquido mercato a livello globale, con un fatturato medio giornaliero che ha superato i 3,2 trilioni di dollari.

Nato come un mercato istituzionale di natura interbancaria, il Forex ha subito un’espansione enorme grazie all’apertura dei servizi di investimento anche ai piccoli soggetti e alle piccole società. La speculazione è quindi diventata la norma sostituendo gli scopi commerciali originari che spinsero alla creazione del mercato delle valute internazionali.

Attualmente il mercato delle valute estere noto come Forex presenta al suo interno due ben separate e diversificate tipologie di partecipanti. Da una parte stanno gli speculatori, che sono oggi la stragrande maggioranza (il loro numero, originariamente esiguo, oggi ha superato il 95 per cento del totale delle transazioni effettuate nel mercato Forex).

Alla categoria degli speculatori appartengono: le società internazionali (grandi e piccole), i soggetti privati e pubblici, le Banche, gli investitori esperti ma anche quelli principianti, ( etc.). (continua…)

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