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Analisi Fondamentale: come funziona

giovedì, gennaio 21st, 2010

L'Analisi del Forex

Cos’è l’analisi fondamentale e come funziona

L’analisi fondamentale e’ uno dei metodi analitici essenziali da comprendere e da saper utilizzare per tutti gli operatori impegnati in attivita’ di Forex Trading.

Il mercato valutario e le sue oscillazioni non sono, come ovvio, prevedibili in maniera certa e sicura. Ciononostante molti studi ed analisi sono state effettuate per cercare di ridurre l’incertezza al minimo possibile.

In quest’ottica vanno tenute in considerazione sia l’analisi fondamentale, di cui parliamo in questa mini-guida, sia l’analisi tecnica, che spiegheremo meglio piu’ avanti.

L’analisi fondamentale viene impiegata da un investitore con il fine di utilizzare dati ed informazioni relativi alla politica, all’economia, alla situazione sociale, geografica, (e cosi’ via) di un Paese del globo, per studiarne la valuta ed il suo effettivo e potenziale valore.

La ‘’salute” di una moneta, di fatto, puo’ essere valutata monitorando componenti come i tassi d’inflazione, le percentuali di disoccupazione o di occupazione, l’esistenza di carestie o guerre in atto, la probabilita’ che avvengano cataclismi come terremoti, uragani, inondazioni, e molto altro.

Partendo da questi dati oggettivamente ”esterni” al mondo finanziario, l’analista fondamentale e’ in grado di studiare e valutare le condizioni di ‘’salute” di una moneta.

Se il lavoro di analisi e’ condotto in maniera corretta, l’analista potra’ prevedere oscillazioni a medio o lungo raggio, relativamente alla valuta di cui si sta occupando. Molti sono, infatti, i fattori che influenzano la domanda e l’offerta di una determinata valuta o di un dato prodotto finanziario.

Presentiamo ora in breve un elenco di alcuni degli indicatori piu’ importanti ed utili ad un analista fondamentale.

1)      le domande e le offerte relative a prodotti, servizi o valute di una data Nazione;

2)      i rendimenti passati di prodotti, servizi e valute;

3)      i rendimenti ipotetici di prodotti, servizi e valute;

4)      la qualita’ della gestione e le politiche governative relative ai suddetti prodotti, servizi o valute;

5)      tutti gli indicatori economici.

(continua…)

Tassazione e Profitti Forex in Italia

lunedì, novembre 9th, 2009

Tassazione ForexBolli, commissioni e tassazione dei profitti del Forex trading  in Italia

Abbiamo gia’ commentato nella pagina precedente l’assenza di costi nascosti e di tasse nel Forex. Vediamo adesso nel dettaglio le ragioni di questa caratteristica vantaggiosa, osservando, nel caso specifico, la legislazione del nostro Paese: l’Italia.

Se e’ vero che i broker non hanno necessita’ di inserire costi e commissioni sulle operazioni di Forex trading, permettendo all’investitore di guadagnare in liberta’ senza dover cedere parte degli introiti, la spiegazione dell’assenza di tassazione sui profitti per l’Italia e’ altrettanto semplice ed immediata.

Leggiamo cosa dice la Legge italiana in materia di tassazione:

La tassazione sui profitti derivanti da operazioni di Forex trading viene applicata solo e soltanto se ”la giacenza (continua…)

Foreign Exchange Market: la terminologia tecnica (M – Z)

martedì, ottobre 13th, 2009

Foreign Exchange MarketVediamo qui in sintesi alcuni dei termini base usati nel Forex trading. Prima di iniziare una qualsiasi operazione di investimento all’interno del Foreign Exchange Market sarà bene documentarsi su tutte le sue dinamiche e su tutti i suoi meccanismi.

Queste definizioni vi saranno di certo utili in questo senso. Dopo aver visto quali sono i termini più utilizzati nel gruppo che va dalla A alla L, proseguiamo con la seconda parte che va dalla M alla Z.

Market Order = I cosiddetti ”Market Order” prevedono la possibilità di essere processati nel momento esatto in cui l’operatore su Forex (tenendo conto delle condizioni di mercato valide in quel preciso istante) ne fa richiesta.

Margin = Detto anche, semplicemente, ”Margine” è il vero e proprio fondo di garanzia che il cliente deve versare nel suo conto prima di iniziare a tradare per coprire le eventuali perdite.

Margin Call = Letteralmente può essere tradotto come ”Chiamata di margine” ed è, in sostanza, la domanda fatta al cliente per dei fondi addizionali. Si tratta di una condizione imposta da una società di compensazione ad un membro e prevede che questo versi un deposito minimo con il fine di coprire i movimenti monetari  negativi avvenuti durante l’attività all’interno del mercato Forex.

OCO Order = L’ordine OCO (acronimo che sta per ”Order Cancels the Othe”) indica un ordine che ne cancella un altro. Questa tipologia di ordini consente al trader con due ordini in atto che l’esecuzione di uno dei due sottintenda la cancellazione diretta ed istantanea dell’altro.

Open Position = Letteralmente significa ”Posizione aperta” ed indica i casi in cui una qualsiasi transazione non viene regolata e resa effettiva attraverso un pagamento materiale oppure, in alternativa, controbilanciata da un’altra transazione uguale e contraria, relativamente allo stesso giorno.

Overnight Trading = Con questa definizione vengono indicati un acquisto oppure una vendita effettuate in un lasso di tempo che va dalle ore 21:00 di un giorno alle ore 8:00 del giorno successivo.

Pip = Lo ‘’spread” viene misurato in ”Pip”. Il ”Pip” è il più piccolo movimento che può interessare il prezzo di una coppia di valute all’interno del mercato Forex. Più semplicemente, si può definire il ”Pip” come il più piccolo incremento possibile che può essere registrato al livello di un tasso di cambio.

A secondo del contesto e del caso, il valore suddetto è uguale a quello di un punto di base: è uguale, per esempio, a 0,0001 se parliamo di coppie di valute come EUR/USD o GBD/USD, mentre equivale a 0,01 nel caso di ”currency pairs” come USD/JPY ed EUR/JPY. (continua…)

Foreign Exchange Market: la terminologia tecnica (A-L)

martedì, settembre 1st, 2009

Foreign Exchange MarketVediamo ora in sintesi alcuni dei termini base usati nel Forex trading. Prima di iniziare una qualsiasi operazione di investimento all’interno del Foreign Exchange Market sarà bene documentarsi su tutte le sue dinamiche e su tutti i suoi meccanismi.

Queste definizioni vi saranno di certo utili in questo senso. Iniziamo con i termini che vanno dalla A alla L, per poi proseguire nella prossima pagina con quelli che vanno dalla M alla Z.

Base currency = La ”valuta base” è la prima valuta che compare in una coppia (”currency pairs”). Tra le due valute che formano una coppia è quella che rimane costante. Vediamo di spiegare meglio e chiarire il concetto con un esempio.

Nella coppia ”EUR/USD” la ”base  currency” è l’Euro. L’Euro è la ”valuta base” dominante per quanto riguarda l’Europa. Per questa ragione, tutte le coppie attive contro l’Euro vedono questa valuta indicata al primo posto nella coppia: EUR/USD, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/JPY, e così via.

Bid e Ask = come accade in tutti gli altri mercati finanziari, anche per le transazioni all’interno del Forex si deve tenere conto della domanda e dell’offerta come guide alla compravendita di beni. I beni in questione sono le valute estere, i cui prezzi sono soggetti all’influenza delle cosiddette ”bid” e ”ask”.

Nel Forex, la ”bid” è il prezzo al quale un Forex trader acquista la valuta di base (”base currency”) ottenendo in cambio la valuta contatore (”counter currency”). Viceversa la ”offer” (o ”ask”) è il prezzo al quale un Forex trader vende la valuta di base (”base currency”) ottenendo in cambio la valuta contatore (”counter currency”).

Broker = Il ”Broker” è l’intermediario nelle attività di Forex trading. Mette in relazione le due controparti all’interno del mercato delle valute estere e permette loro di effettuare transazioni ed operazioni di trading. Il suo compenso è lo ‘’spread”: non esistono infatti detrazioni dai guadagni del Forex trader.

Bull Market e Bear Market = Con il termine ”Bull Market” viene indicato il ”mercato rialzista” (la parola inglese ”bull” significa, letteralmente, ”toro”). Questo mercato è caratterizzato dai prezzi in rialzo ed è anche comunemente chiamato ”mercato al rialzo”.

Viceversa, con il termine ”Bear Market” viene indicato il ”mercato ribassista” (la parola inglese ”bear” significa, letteralmente, ”orso”). Questo mercato è, quindi, caratterizzato dai prezzi in costante situazione di ribasso ed è per questo noto anche come ”mercato al ribasso”.

Central bank = La ”Banca Centrale” è la maggiore autorità monetaria relativa ad ogni Nazione del mondo. Questa viene gestita e controllata dal ”Governo centrale” ed ha tra i suoi compiti quelli collegati all’emissione di valuta, alla  regolamentazione della politica monetaria dello Stato, al controllo dei tassi di interesse ed al supervisionamento del settore bancario privato.

La Banca Centrale degli Stati Uniti d’America è, per esempio, la ”Federal Reserve” (o ”FED”) mentre, per quanto riguarda l’Europa c’è la ”Banca Centrale Europea” (o ”BCE”). In Giappone questo ruolo è occupato dalla ”Bank of Japan” (o ”BOJ”), e così via.

Cash Market = Con questo termine si indica il ”Mercato contanti” cioè il mercato in cui vengono condotte e portate a termine le operazioni immediate relative all’acquisto e alla vendita delle valute.

Cross Rate = Vengono definiti ”Cross rate” (termine inglese che letteralmente significa ”Tassi incrociati”) i tassi di cambio tra due monete di norma ottenuti tenendo in considerazione i ”tassi di cambio d’interesse individuale” delle due suddette valute rapportati al Dollaro statunitense (USD).

(continua…)

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