Foreign Exchange Market: la terminologia tecnica (A-L)
Vediamo ora in sintesi alcuni dei termini base usati nel Forex trading. Prima di iniziare una qualsiasi operazione di investimento all’interno del Foreign Exchange Market sarà bene documentarsi su tutte le sue dinamiche e su tutti i suoi meccanismi.
Queste definizioni vi saranno di certo utili in questo senso. Iniziamo con i termini che vanno dalla A alla L, per poi proseguire nella prossima pagina con quelli che vanno dalla M alla Z.
Base currency = La ”valuta base” è la prima valuta che compare in una coppia (”currency pairs”). Tra le due valute che formano una coppia è quella che rimane costante. Vediamo di spiegare meglio e chiarire il concetto con un esempio.
Nella coppia ”EUR/USD” la ”base currency” è l’Euro. L’Euro è la ”valuta base” dominante per quanto riguarda l’Europa. Per questa ragione, tutte le coppie attive contro l’Euro vedono questa valuta indicata al primo posto nella coppia: EUR/USD, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/JPY, e così via.
Bid e Ask = come accade in tutti gli altri mercati finanziari, anche per le transazioni all’interno del Forex si deve tenere conto della domanda e dell’offerta come guide alla compravendita di beni. I beni in questione sono le valute estere, i cui prezzi sono soggetti all’influenza delle cosiddette ”bid” e ”ask”.
Nel Forex, la ”bid” è il prezzo al quale un Forex trader acquista la valuta di base (”base currency”) ottenendo in cambio la valuta contatore (”counter currency”). Viceversa la ”offer” (o ”ask”) è il prezzo al quale un Forex trader vende la valuta di base (”base currency”) ottenendo in cambio la valuta contatore (”counter currency”).
Broker = Il ”Broker” è l’intermediario nelle attività di Forex trading. Mette in relazione le due controparti all’interno del mercato delle valute estere e permette loro di effettuare transazioni ed operazioni di trading. Il suo compenso è lo ‘’spread”: non esistono infatti detrazioni dai guadagni del Forex trader.
Bull Market e Bear Market = Con il termine ”Bull Market” viene indicato il ”mercato rialzista” (la parola inglese ”bull” significa, letteralmente, ”toro”). Questo mercato è caratterizzato dai prezzi in rialzo ed è anche comunemente chiamato ”mercato al rialzo”.
Viceversa, con il termine ”Bear Market” viene indicato il ”mercato ribassista” (la parola inglese ”bear” significa, letteralmente, ”orso”). Questo mercato è, quindi, caratterizzato dai prezzi in costante situazione di ribasso ed è per questo noto anche come ”mercato al ribasso”.
Central bank = La ”Banca Centrale” è la maggiore autorità monetaria relativa ad ogni Nazione del mondo. Questa viene gestita e controllata dal ”Governo centrale” ed ha tra i suoi compiti quelli collegati all’emissione di valuta, alla regolamentazione della politica monetaria dello Stato, al controllo dei tassi di interesse ed al supervisionamento del settore bancario privato.
La Banca Centrale degli Stati Uniti d’America è, per esempio, la ”Federal Reserve” (o ”FED”) mentre, per quanto riguarda l’Europa c’è la ”Banca Centrale Europea” (o ”BCE”). In Giappone questo ruolo è occupato dalla ”Bank of Japan” (o ”BOJ”), e così via.
Cash Market = Con questo termine si indica il ”Mercato contanti” cioè il mercato in cui vengono condotte e portate a termine le operazioni immediate relative all’acquisto e alla vendita delle valute.
Cross Rate = Vengono definiti ”Cross rate” (termine inglese che letteralmente significa ”Tassi incrociati”) i tassi di cambio tra due monete di norma ottenuti tenendo in considerazione i ”tassi di cambio d’interesse individuale” delle due suddette valute rapportati al Dollaro statunitense (USD).
Devaluation = letteralmente può essere tradotto come ‘’svalutazione”. Quando una moneta si svaluta, tutti i beni ed i prodotti che vengono importati dal Paese utilizzatore di quella valuta costano molto di più. Al contrario tutti i beni che vengono esportati da questo stesso Paese costano poco.
Drawdown = questo termine è utilizzato per indicare le perdite subite da un investitore a seguito di due transazioni effettuate in maniera consecutiva.
Exchange Rate = Tutte le operazioni di Forex trading si basano e sono influenzate dal cosiddetto ”Exchange rate”, termine inglese che, letteralmente, significa ”tasso di cambio”.
Questo è l’indicatore più importante del mercato Forex, perché ha il compito di indicare il valore di ogni unità di una data valuta definita nei termini di un’altra. E’ il vero e proprio prezzo delle valute che vengono scambiate tenendo sempre conto del profitto ricavabile dalle oscillazioni dei tassi di cambio.
Foreign Exchange Market = Con questo termine inglese, spesso abbreviato in ”Forex” (dalla contrazione dei primi due termini, ”Foreign” ed ”Exchange”), si indica il mercato dei cambi esteri. Si tratta di una piazza finanziaria virtuale al cui interno vengono scambiate valute internazionali.
Gli scambi si basano sulla domanda e sull’offerta ed avvengono sempre in coppie di valute delle ”currency pairs”.
Foreign Exchange Swap = Si indicano con questa definizione ( che letteralmente può essere tradotto come ”Variazioni dei tassi di cambio”) tutte le transazione su Forex che si basano sul cambio effettivo in due date specifiche relativamente a due valute.
Le due date sono: la data con i tassi stabiliti al momento della conclusione del contratto (’’short leg”) e la data a più lungo termine con il tasso stabilito al momento della firma del contratto.
Forward transaction = Sono dei tipi di transazioni che si caratterizzano per il fatto che il denaro non passa di mano in mano fino al raggiungimento di una data futura (prestabilita dalle due controparti durante la definizione del contratto).
L’acquirente ed il venditore si accordano sul tasso di cambio da applicare in una data futura e la transazione avrà luogo solo in quella data, al tasso di cambio specificato in sede di accordo. Una ”Forward transaction” può durare diversi giorni, alcuni mesi o persino anni.
Futures = Si tratta di contratti che appartengono alla categoria delle transazioni di tipo Forward. Se da un lato questo è vero, va specificato che i Futures si differenziano dalle Forward transaction perché vengono, da subito, definiti sia gli importi che le scadenze della transazione.
I contratti Futures durano, di solito, tre mesi. Immaginiamo un contratto Futures di esempio: due controparti decidono di scambiarsi 400.000 Euro nel mese di Gennaio ad un tasso specificato in anticipo.
Home Banking = Si tratta del servizio finanziario che offre a tutti i suoi clienti la possibilità di collegarsi tramite la Rete Internet alla propria banca di fiducia. Grazie a questa connessione tra Banca ed utente, quest’ultimo potrà effettuare diversi tipi di operazione comodamente dal suo computer: ne sono esempi validi la consultazione del proprio conto corrente bancario direttamente online, la lettura delle liste movienti, il pagamento di bollettini, l’acquisto di titoli e così via.
Leverage = Le ‘‘leve finanziarie” (chiamate in gergo anche ”leverage”) sono gli strumenti che permettono ad un investitore di usare capitali enormi anche a fronte di investimenti reali esigui. Il leverage è un vero e proprio ”moltiplicatore” del capitale ed il suo valore è determinato dal broker scelto dal trader.
Le leve moltiplicano il potere d’acquisto del Forex trader e fanno sì che questo possa movimentare grandi capitali avendo sul proprio conto cifre molto basse. Se il broker, per esempio, offre un leverage di 100:1, l’investitore potrà depositare nel proprio conto appena 1.000 Euro disponendo però, per la sua attività di trading, di ben 100.000 Euro. I 1.000 Euro depositati nel conto vengono anche detti ”margine”.
Liquidità = La ”liquidità”, caratteristica per la quale il Forex è noto ed ambito agli operatori del settore, è uno degli elementi focali del mercato delle valute internazionali. Essendo la piazza mercato più grande e più liquida dl globo, il Forex permette ad un operatore di trovare rapidamente e senza problemi una controparte con la quale fare affari, scambiare valute, piazzare ordini, e così via.