I Partecipanti del Foreign Exchange Market
Il Foreign Exchange Market ha visto, soprattutto nelle ultime decadi, un’impennata sostanziale relativamente al numero dei suoi partecipanti ed alle cifre movimentate al suo interno dagli operatori impegnati nel Forex trading.
La storia del Forex parte a seguito dell’accordo di ”Bretton Woods” (dal nome della cittadina dove fu firmato dai partecipanti), stilato nel lontano Luglio del 1944.
Questo accordo fissava il valore del Dollaro statunitense a 35 dollari l’oncia ed ancorava tutte le altre valute internazionali al valore del dollaro stesso.
I seguito le valute ed i loro prezzi furono lasciati liberi di fluttuare a seconda delle condizioni di domanda ed offerta. Da allora ad oggi molti sono stati i cambiamenti sia del mondo che del mercato finanziario: oggi il Foreign Exchange Market è considerato il più grande e più liquido mercato a livello globale, con un fatturato medio giornaliero che ha superato i 3,2 trilioni di dollari.
Nato come un mercato istituzionale di natura interbancaria, il Forex ha subito un’espansione enorme grazie all’apertura dei servizi di investimento anche ai piccoli soggetti e alle piccole società. La speculazione è quindi diventata la norma sostituendo gli scopi commerciali originari che spinsero alla creazione del mercato delle valute internazionali.
Attualmente il mercato delle valute estere noto come Forex presenta al suo interno due ben separate e diversificate tipologie di partecipanti. Da una parte stanno gli speculatori, che sono oggi la stragrande maggioranza (il loro numero, originariamente esiguo, oggi ha superato il 95 per cento del totale delle transazioni effettuate nel mercato Forex).
Alla categoria degli speculatori appartengono: le società internazionali (grandi e piccole), i soggetti privati e pubblici, le Banche, gli investitori esperti ma anche quelli principianti, ( etc.).
Il loro obiettivo è quello di trarre il maggiore profitto possibile dalle oscillazioni al livello dei tassi di cambio della compravendita valute internazionali. E’ proprio la massiccia attività degli speculatori ad avere reso il Foreign Exchange Market estremamente liquido.
La liquidità del Forex, insieme alla presenza degli strumenti noti come ”leverage’‘ (moltiplicatori del capitale), ha fatto del mercato delle valute estere una ghiotta occasione per gli investitori alla ricerca di facili ed enormi profitti.
Il secondo gruppo di partecipanti è quello dei cosiddetti ”hedgers”, che controllano il 5 per cento di tutte le transazioni effettuate sulle valute estere nel mercato Forex. Il loro obiettivo, a differenza di quello degli speculatori, é quello di limitare al massimo l’incidenza delle fluttuazioni del mercato.
Gli esperti hanno stimato che circa l’80 per cento di tutte le transazioni di Forex trading collegate alla compravendita di valute internazionali dura meno di sette giorni. In aggiunta, più del 40 per cento delle stesse transazioni ha una durata di due giorni (o addirittura meno).
Le suddette tempistiche limitative moltiplicano le conseguenze, nefaste o positive a seconda dei casi, degli indicatori tecnici sul piazzamento degli ordini, sull’apertura e sulla chiusura delle posizioni.
In pochi instanti, infatti, le condizioni del Foreign Exchange Market possono subire variazioni significative, stravolgendo l’andamento degli investimenti.