Possibilità di Scelta per fare del Trading nel Mercato Forex
Una delle più interessanti attrattive del mercato noto come Foreign Exchange Market è lo strumento finanziario chiamato ”leverage” (o ”leva finanziari”). Più che di uno strumento si tratta di una pratica comune tra gli operatori che fanno del Forex Trading.
Il leverage permette agli investitori del Foreign Exchange Market di utilizzare un credito anche di molto maggiore di quello realmente investito con un contraltare di rischi esiguo. Le leve finanziarie fanno sì che il Forex trader possa massimizzare i suoi profitti, contenendo comunque i rischi.
Per esempio, se il trader decide di investire una cifra di 1.000 dollari grazie a determinate condizioni di leva, può arrivare a movimentare per le sue attività di trading ben 100.000 dollari.
Oltretutto, il trader rischierà di perdere solo i suoi 1.000 dollari. Tutto ciò è possibile in funzione del fatto che, una volta sottoscritto il contratto con un broker scelto dal trader, quest’ultimo fornisce un vero e proprio ”prestito” al suo cliente, con la speranza di guadagnare dalla sua attività di compravendita andata a buon fine.
Il broker non si assume, però, i rischi connessi all’attività di trading ma ne trae solo guadagno per la sua opera di mediazione e di ”market-maker”.
Un investitore può operare in diversi modi all’interno del Foreign Exchange Market. Vediamo le cinque principali modalità in cui un FOrex trader può investire nel Foreign Exchange Market:
1) con il mercato ‘‘Spot’’;
2) con le ‘‘Opzioni’’;
3) con i ‘‘Forward’’ e i ‘‘Futures’’;
4) con il cosiddetto ‘‘spread betting’’;
5) con i ‘‘contracts for difference’’ (o ‘‘CFD’’).
Tradare ‘’Spot’’. Tradare nel mercato ”Spot” significa, letteralmente, scambiare una valuta direttamente con un’altra.
Il cosiddetto ‘’spot rate” è il prezzo di mercato corrente. I contratti ‘’spot” (si tratta, infatti, di veri e propri contratti tra due parti) implicano il fatto che le controparti, di mutuo accordo, si scambieranno valuta e concluderanno l’operazione in un numero massimo di giorni stabilito in due giorni lavorativi. Il mercato ‘’spot” è il più comune per gli investitori ed è in assoluto il più utilizzato.
Tradare sul forex con le ‘‘Opzioni’’. Anche le cosiddette ‘‘opzioni’’ sono dei tipi di contratto al cui interno è presente l’accettazione del diritto (ma non dell’obbligo) di acquistare o vendere uno specifico quantitativo di prodotto, ad un prezzo prestabilito ed entro in una specifica data.
Tradare con i contratti ”Forward” e con i ”Futures”. Come gli ‘‘spot’’ e come le ‘‘opzioni’’, le transazioni ”Forward” prevedono la sottoscrizione di un contratto. Nelle Forward il tasso di cambio è specificato in anticipo e vale per uno scambio liquidato in una data futura concordata, basato sul tasso di interesse differenziale tra le due valute interessate. Spesso vengono indicate usando il termine ”Futures” come sinonimo.
Tra i Futures e le Forward ci sono, però, delle differenze. Un contratto ‘‘Future’’ è una obbligazione che regola lo scambio di un bene o di uno strumento finanziario ad un prezzo stabilito per una data futura.
La differenza principale tra un Future Forward è che i Future sono negoziati di norma con uno scambio, mentre le transazioni Forward sono viste a tutti gli effetti come ‘‘contratti OTC’’ e quindi non sono negoziati in uno scambio.
In ognuna delle modalità di trading tra quelle appena citate è ovvio che la componente di rischio è molto elevata.
Se è vero che da un lato il mercato delle valute estere arriva ad offrire enormi potenzialità di profitto anche a fronte di investimenti esigui, dall’altro lato un trader può correre facilmente il rischio di perdere tutto il capitale a causa di una operazione non andata a buon fine.